QUALE VEROLA ?

Dibattito intorno al tema se sia auspicabile o meno una eventuale fusione delle due vicine comunitą Verolesi


 

01/08/2004 - 13/08/2004 - A. Barbieri

NON UNIONE MA COMUNIONE

Meglio conservare le reciproche diversitą

 

Ho sempre pensato che l'unione delle due comunitą verolesi fosse il traguardo ultimo al quale aspirare per affrontare il futuro;  una unica comunitą che contasse pił di diecimila persone sarebbe certo stata pił influente ed importante di due piccole.

 

Oggi credo invece sia pił importante, non una mera unione per "contare di pił", ma una vera comunione di risorse ed opportunitą, che possano essere messe a disposizione di tutti i verolesi delle due comunitą e, molto importante, agli stessi costi per tutti.

Mi riferisco a tutte quelle strutture e servizi oggi esistenti che, se poste con pari opportunitą al servizio dei cittadini delle due comunitą, potrebbero essere sfruttate meglio e con pił continuitą, abbassando in tal modo i costi di esercizio potendo essere ripartiti su una pił vasta popolazione.

 

Per quanto riguarda invece la storia, le tradizioni e i modi di essere delle due verole č bene, a parer mio, che siano e rimangano distinti e ben  riconoscibili: non credo sia sintomo di progresso uniformare e standardizzare il modo di pensare delle persone secondo un modello prestabilito.

Sarebbe ben pił saggio, invece, coltivare quel sano (ed innocuo) campanilismo che ci contraddistingue e che in futuro, nella megalopoli padana che andiamo passo passo costruendo con la continua devastazione del nostro paesaggio, rappresenterą una particolaritą pił unica che rara.

 

Coltiviamo, e non soffochiamo, quindi le nostre diversitą !

 

 

 

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