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LE FRAZIONI
Scorzarolo
Il Borgo di
Scorzarolo
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Memoria storica Verolese
Museo della Civiltà Contadina
in loc. 'Bersaglio'
La chiesetta della Madonnina delle Cave
Tutto sulla chiesetta di
Scorzarolo
Il Borgo
Scorzarolo
è a nord di Verolavecchia, al di là del fiume Strone e di fronte al Dosso, e
probabilmente costituiva con esso una protezione al passaggio sul fiume; è un
borgo rurale ricco di storia, da quel che resta del lazzaretto oggi corte
agricola semi abbandonata, alla residenza di campagna dei frati Domenicani, che
conserva pregevoli opere architettoniche.
L'antica curtis
monastica si trasforma nel tardo medioevo in un piccolo borgo fortificato
circondato da terrapieni e fossati ancora parzialmente conservati. Nel XIV
secolo i Testi vi fecero costruire un castello a sud-ovest del quale i
domenicani realizzarono nel Cinquecento un monastero con corte rustica che servì
loro fino al 1797.
In una mappa del 1655
conservata all'Archivio di Stato di Brescia è documentata la presenza di un
possente torrione a difesa del borgo.
Nel 1483 il castello
di Scorzarolo fu conquistato insieme a quello di Verolavecchia dal Sanseverino.
Scorzarolo
conserva due perle della civiltà contadina.

La ghiacciaia
La ghiacciaia,
una costruzione circolare in mattoni, seminterrata e completata da una copertura
a cupola, nella ghiacciaia vi si scaricava la neve in inverno per poterne
estrarre il ghiaccio in estate che veniva utilizzato per la conservazione dei
cibi e per uso medico.

La
moja del lino
L’altra perla è la moja del lino, una vasca rettangolare in mattoni dove
si mettevano i fasci di lino a macerare in acqua prima della battitura,
testimone silenziosa di gesti e coltivazioni oggi scomparse, come quella dei
bachi da seta, che un tempo caratterizzava i campi con gli inconfondibili filari
di gelsi.

La chiesa di S. Giacomo
Notevoli
sono anche le Chiesette di Scorzarolo, quella annessa al convento e dedicata a
S. Giacomo e quella della Madonna della Cava, in aperta campagna, antichissima
ed amatissima dalla popolazione che vi arriva in pellegrinaggio la mattina di
Pasqua; purtroppo, alcuni anni fa si è perduto il lungo viale di platani
secolari che faceva da copertura alla stradina che conduce alla chiesetta.
Al turista che
si trova a passare da Scorzarolo consigliamo una visita all'antica corte
agricola di Scorzarolo e al Monastero di Domenicani, che conserva un bellissimo
chiostro interno e una cappella dedicata a S. Giacomo.

"Domini Canes"
Nella sala grande della residenza
privata, sull'architrave del camino resiste ancora una allegoria che richiama i
frati di S. Domenico.

La cascina Lazzaretto
Scomparirà tra poco invece per
incuria l'interessante cascina lazzaretto, ormai in fase di crollo imminente.
Non appena crollata, siamo certi,
qualcuno si straccerà le vesti.

La pestadòra da ris
Non ha resistito all'incuria degli
uomini ciò che rimaneva della vecchia 'pestadora da ris'.
Fino al 2008 costituiva la
spalletta a monte sul fosso che attraversa Scorzarolo.
Qualche buontempone ha pensato
bene di sottrarla al godimento di tutti.
Ci dispiace (per il buontempone).
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