Associazione PRO LOCO Verolavecchia

 

 

 

Verolavecchia (BRESCIA) ITALIA

 
 

 

SCORZAROLO - LA PIETRA RITROVATA

 

Per  mille  cose  che  scompaiono,

si  perdono,  vengono  distrutte  dall'incuria  degli  uomini,

 ogni  tanto  qualcheduna  ritorna...

 

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Cosa c'Ŕ di interessante nella piccola frazione.

arrow Salviamo Scorzarolo

Pagina dedicata al degrado inesorabile che affligge la piccola frazione.

arrow La chiesetta della Madonnina delle Cave

Tutto sulla chiesetta di Scorzarolo

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arrow Memoria storica Verolese

Pagina dedicata al Museo della CiviltÓ Contadina in loc. 'Bersaglio'


 

La pestad˛ra da ris

Non ha resistito all'incuria degli uomini ci˛ che rimaneva della vecchia 'pestadora da ris'.

Fino al 2008 costituiva la spalletta a monte sul fosso che attraversa Scorzarolo.

Qualche buontempone ha pensato bene di sottrarla al godimento di tutti.

Ci dispiace (per il buontempone).

 

 

 

 

 

La pietra ritrovata

Incredibile! Dopo pi¨ di un anno la pietra Ŕ miracolosamente ritornata al suo posto nel novembre 2009 pi¨ bella e pi¨ splendente di prima.

Durante la lunga assenza Ŕ stata opportunamente ripulita ed ora fa ancora bella mostra di se sulla stessa spalletta del ponte ricostruita e tirata a lucido.

Anzi, per la veritÓ le pietre sono due ed Ŕ tutto quel che resta, come si diceva, della 'pestadora da ris', una macchina mossa dalla forza idraulica e preposta alla sbramatura (asportazione del rivestimento dei chicchi) del riso.

 

Dalle pietre si capisce che doveva avere sei pestelli, verosimilmente di legno che, scorrendo in verticale con moto alternato, producevano un continuo rimestamento tra i chicchi che riempivano i sei recipienti di pietra.

In particolare si nota che tre di questi recipienti sono senza fondo, quindi doveva essere abbastanza semplice l'estrazione del contenuto mediante una qualche sorta di paratia scorrevole orizzontalmente al di sotto.

 

 

Gli altri tre recipienti invece sono chiusi, forse potevano essere usati per l'estrazione dell'olio da semi a tale scopo coltivati (lino?). 

La data incisa, 1761, rende evidente l'importanza del reperto.

 

Un vivo ringraziamento a quanti hanno operato per questo ottimo risultato!

 

   

 

 

 

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a cura di Armando Barbieri

Ultimo aggiornamento: 06/12/2010